Nato in residenza all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Più grande di me è il risultato di un processo creativo condiviso tra Italia e Francia. Dopo una prima fase di lavoro parigina, il progetto prosegue con una seconda residenza al Teatro della Cometa, diventa spazio di sperimentazione e confronto diretto con il luogo scenico a Roma.
Il lavoro, che sarà nuovamente ospitato a Parigi la prossima primavera, viene presentato al pubblico romano come tappa di un percorso in divenire, restituendo l’energia di una ricerca teatrale aperta e in profondo dialogo con lo spirito della rassegna Roma - Parigi.
Plus grand que moi (Più grande di me) è il ritratto impressionista di una giovane donna del nostro tempo che si interroga sul proprio posto nel mondo, su ciò che la rende unica e su ciò che la lega agli altri. È un viaggio esistenziale e gioioso tra determinismo e libero arbitrio, una riflessione sulla parola liber tà lungo l’arco di una vita.
Tra sogno e realtà, lo spettacolo offre una parola imper tinente sulla meraviglia di essere al mondo, per quanto marcio esso possa apparire. Tra lirismo e trivialità, dimensione onirica, favola e vertiginosa auto-fiction, Più grande di me canta la follia di essere al mondo e, nonostante tutto, di essere vivi.
di Michele Sinisi
con Sara Drago
Regia Michele Sinisi
Drammaturgia e traduzione Monica Capuani
Curatela Donatella Franciosi
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Nato in residenza all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Più grande di me è il risultato di un processo creativo condiviso tra Italia e Francia. Dopo una prima fase di lavoro parigina, il progetto prosegue con una seconda residenza al Teatro della Cometa, diventa spazio di sperimentazione e confronto diretto con il luogo scenico a Roma.
Il lavoro, che sarà nuovamente ospitato a Parigi la prossima primavera, viene presentato al pubblico romano come tappa di un percorso in divenire, restituendo l’energia di una ricerca teatrale aperta e in profondo dialogo con lo spirito della rassegna Roma - Parigi.
Plus grand que moi (Più grande di me) è il ritratto impressionista di una giovane donna del nostro tempo che si interroga sul proprio posto nel mondo, su ciò che la rende unica e su ciò che la lega agli altri. È un viaggio esistenziale e gioioso tra determinismo e libero arbitrio, una riflessione sulla parola liber tà lungo l’arco di una vita.
Tra sogno e realtà, lo spettacolo offre una parola imper tinente sulla meraviglia di essere al mondo, per quanto marcio esso possa apparire. Tra lirismo e trivialità, dimensione onirica, favola e vertiginosa auto-fiction, Più grande di me canta la follia di essere al mondo e, nonostante tutto, di essere vivi.
di Michele Sinisi
con Sara Drago
Regia Michele Sinisi
Drammaturgia e traduzione Monica Capuani
Curatela Donatella Franciosi